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L'uso della Spada
"Principi e Nobili imparano a sopravvivere con quest'arte, sia nella realtà che per giuoco. Ma se sei pauroso, allora non dovresti imparar a combattere. Poichè un cuore privo di coraggio sarà sempre sconfitto, indipendentemente da tutte le abilità."
Sigmund Ringeck, "L'Arte Cavalleresca della Spada Lunga", 1440
Utilizzare correttamente una spada medievale, sia essa lunga o corta, è ben diverso dal semplice agitare un bastone o una mazza e, contrariamente a quanto film e romanzi ci mostrano, tutt'altro che semplice.
La scherma medievale europea non è strettamente codificata nelle proprie tecniche e nelle guardie quanto quelle orientali; questo principalmente perchè, non essendo mai stata considerata uno sport come quest'ultime, non ha mai goduto di un'opera di ferrea codifica ed unificazione come invece è avvenuto, ad esempio, nel kendo giapponese. Il praticante di scherma medievale si ritrova ad essere quindi, volente o nolente, almeno in parte un ricercatore storico: è infatti indispensabile lo studio e l'interpretazione delle tecniche "base" dai numerosi trattati d'epoca, i quali spesso non sono neppure troppo coerenti tra loro, affiancato altrettanto necessariamente alla messa in pratica di ciò che in questi testi viene tramandato tramite disegni e spiegazioni sovente oscure.
Per citare Rapisardi, con buona pace di tutti quelli che si definiscono "maestri" di scherma medievale, al giorno d'oggi non esistono persone che possano effettivamente affermare di aver praticato la scherma così come si praticava al tempo, nessuno che possa affermare di aver partecipato ad una vera battaglia o un vero duello come quasi certamente fecero Liechtenauer o Fiore de' Liberi. Esistono piuttosto individui che hanno studiato, in alcuni casi per molti anni, le fonti e hanno elaborato come pratica testi vecchi di secoli. Si diffidi, quindi, da colui che pretende che la "sua" scherma di spada sia quella corretta: costui infatti dimentica (o ignora) che si sta parlando di una pratica che, se svolta con serietà e filogicità, si basa sull'interpretazione e sulla rielaborazione; il vero rievocatore di scherma medievale è sempre aperto agli studi svolti dagli altri (sempre nel rispetto della correttezza storica) e mai dovrebbe scartarli a priori come errati in quanto non coincidenti col proprio insegnamento.
Come ultima cosa, è importante ricordare che l'uso della spada, benchè effettivamente sia oggi il più ricostruito e praticato, non è che una parte di questa disciplina, che la si voglia chiamare arte dell'armi o Fechtkunst. Non c'è infatti testo alcuno che non affianchi all'uso della spada quello della daga, la lotta senz'armi, e in molti casi le tecniche d'azza e di lancia.
Uno studio che voglia dirsi completo sul combattimento medievale non dovrebbe tralasciare nessuno di questi aspetti. |
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