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Lancia

La lancia è un'arma inastata utilizzata sin dall'Età del Bronzo, consistente in un ferro o punta montato su una lunga asta, solitamente di legno, la cui lunghezza poteva variare molto a seconda dell'utilizzo dell'arma: gli esemplari da fanteria generalmente non superavano i 250 cm, mentre le lance da cavalleria potevano arrivare a 4 metri. Alcune particolari varianti "da fante" della lancia, come la sarissa macedone o la picca rinascimentale, potevano essere molto più lunghe, arrivando a 6 metri.

Si tratta sicuramente di una delle armi più diffuse in assoluto, data la sua semplicità di costruzione e la facilità nell'utilizzo: dall'antichità fino al Rinascimento, molte fanterie erano equipaggiate con lancia (spesso accompagnata da scudo). L'utilizzo di quest'arma da parte dei soldati a piedi era plurimo: mentre gli esemplari più pesanti venivano utilizzati esclusivamente di punta in mischia, impugnate con due mani, lance più corte e leggere potevano essere impugnate con una sola mano e utilizzate sia in mischia che - come dice il nome stesso - lanciate contro il nemico. In Italia, nel Medioevo, le milizie comunali portavano uno scudo e una lancia leggera; più tardi, quest'ultima venne sostituita con una versione più lunga e pesante, antenata della picca, mentre lo scudo, ingrandito anch'esso nelle dimensioni, veniva portato da una seconda persona.

L'utilizzo della lancia da fante viene trattato (anche se non in maniera particolarmente approfondita) in testi di scherma come il Flos Duellatorum, cosa che dimostra che anche la nobiltà e la classe benestante utilizzava questo tipo di arma (e invalidando l'attuale comune convinzione che si trattasse esclusivamente di un'arma "volgare"); la cosa non soprende, consideratone il potenziale offensivo. Abbiamo così la conferma che la lancia da fante poteva colpire sia di punta, sia di botta con entrambe le estremità (esattamente come un bastone), oltre che - come detto prima - essere scagliata.

A Sinistra: Flos Duellatorum (1409), uso della lancia.

La lancia utilizzata dalla cavalleria presenta un'evoluzione più complessa. Fino al XI Secolo, era molto simile alle versioni per fanteria, ed utilizzata in maniera pressochè identica: tale tecnica richiedeva un'arma relativamente corta (quali le lance leggere per il combattimento a piedi) e doveva tutta la sua efficacia alla forza del braccio stesso del cavaliere, mentre il cavallo non aggiungeva che poco o nulla alla forza d'impatto del colpo. Sembra che furono i Normanni i primi ad utilizzare in maniera differente la lancia, un metodo tanto efficiente che fu ben presto copiato da tutte le cavallerie Europee e anche da quelle Musulmane. Con questa tecnica, la lancia veniva portata orizzontale, stretta sotto l'ascella molto indietro rispetto al baricentro, in maniera da sfruttarne appieno la portata. In questo modo, la potenza dell'impatto non dipendeva più dalla forza del braccio, ma soltanto dalla velocità e dalla massa del cavallo lanciato al galoppo (parallelamente si svilupparono selle più adatte a migliorare l'assetto del cavaliere in sella, con arcioni più profondi). Questo metodo di combattimento era talmente efficace e devastante che divenne presto l'unico utilizzato dalla cavalleria pesante e dominò i campi di battaglia fino alla fine del XV Secolo. Si svilupparono quindi armi più lunghe, improponibili per il combattimento a piedi, e dotate di guardiamano.

Arazzo di Bayeux (XI Secolo): si riconoscono i primi rudimenti dell'utilizzo, da parte della cavalleria Normanna, della lancia "da cavaliere", in posizione orizzontale, qui ancora affiancato a quello più antico.