Questo
termine generico identifica quelle spade lunghe con un'elsa di dimensioni
tali da poter essere utilizzate anche a due mani. Sostanzialmente,
si tratta di versioni più grandi delle tipiche spade
ad una mano. Il termine "spada ad una mano e mezza" è
moderno, e si riferisce al fatto che non si tratta nè di spade
ad una mano nè di vere e proprie spade a due mani (queste ultime non sono esattamente armi medievali nel senso più preciso del termine, dato che furono utilizzate a partire dal Rinascimento);
nel Trecento ci si riferiva a quest'arma come spada lunga (spada longa, langen schwert o grant
éspées) o spada da guerra
(war sword). In particolare quest'ultimo nome, in Inghilterra,
designava delle grosse spade utilizzate in battaglia, che venivano generalmente
appese alla sella e non portate alla cintura. Erano armi efficaci sia
nel combattimento a piedi che in quello a cavallo.
Le lame potevano essere larghe e piatte
oppure, soprattutto in periodi seguenti, più sottili e
esagonali. Le spade con fili paralleli erano dette, in Inghilterra, "spade da guerra",
mentre quelle più tarde, sottili e appuntite, venivano
più spesso chiamate spade
bastarde. La lama di una spada lunga misurava
circa 100-120 cm, di cui circa 18-25 costituivano l'impugnatura,
e pesavano tra 1,5 e 2,5 kg. Sembra che questo tipo di spada fosse in uso
sin dal 1150 circa.
Questo tipo di arma divenne molto comune a partire dal XIV Secolo, soprattutto nei paesi di cultura tedesca. In Germania (ed in Italia Settentrionale, dove l'influenza tedesca era più forte) lo stile di combattimento con la spada lunga, sia in armatura che senza, andò progressivamente a sostituire lo stile di spada e scudo, soprattutto tra la nobiltà ed i ceti più elevati (tra il popolo rimase comune la combinazione spada e boccoliere, almeno nell'ambito della scherma "civile"). Nell'Italia Meridionale sembra invece che rimase prevalente l'utilizzo dello scudo.
Gran parte della trattatistica che ci è giunta tratta proprio dell'utilizzo della spada lunga, e pertanto possiamo affermare che si tratta sicuramente dell'arma di cui meglio conosciamo la modalità d'uso: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la scherma di spada lunga senz'arme era veloce e fulminea, consistente più in veloci stoccate e rapidi tagli piuttosto che nei lenti e pesanti colpi che spesso vengono mostrati al cinema. In armatura, invece, non venivano utilizzati tagli quanto piuttosto colpi di punta e tecniche di mezza spada (ovvero in cui la mano sinistra afferrava la spada sulla lama) per poter penetrare tra le piastre e la cotta dell'armatura.
Per una breve analisi sulle tecniche e sull'utilizzo della spada lunga, vi invitiamo a visionare le pagine dedicate.