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Spada ad una Mano

La tipica spada Medievale era progettata per essere utilizzata con una sola mano in combinazione con uno scudo. La lunghezza variava tra i 70 e i 90 cm, di cui circa 15 cm di elsa, con un peso medio tra intorno ad 1 - 1,5 kg. Esiste una grande varietà di spade, la gran parte delle quali si differenziavano nella forma della crociera, del pomo e nello spessore della lama. Indicativamente, tutte possedevano una lama diritta con due fili, grossomodo paralleli l'uno con l'altro, ed un'impugnatura ad una mano.

Il termine spada ad una mano non è descrittivo di un tipo particolare di spada, ma distingue un genere di spade più corto e sottile delle spade a due mani e degli spadoni. La linea di demarcazione tra spada ad una mano e spada lunga è incerto e confuso. In linea di massima, la spada lunga è più lunga e viene impugnata prevalentemente a due mani, mentre la spada ad una mano è associata ad un boccoliere o ad uno scudo.

La modalità con la quale veniva utilizzata la spada ad una mano (almeno nella scherma "civile") può essere dedotta da un trattato di fine Duecento, l'I.33 (vedi la pagina sui trattati di scherma): possiamo vedere che i colpi consistevano in un mix di tagli e punte. Il boccoliere o lo scudo sono compagni quasi inseparabili di quest'arma.

La spada ad una mano ebbe la sua età d'oro tra il XII ed il XIV Secolo, quando l'arrivo di armature sempre più pesanti determinò la sostituzione di quest'arma - almeno nell'Europa Settentrionale - con la più versatile spada lunga. Mentre fu abbandonata dai ceti elevati, la combinazione spada ad una mano e boccoliere rimase popolare tra il popolo. Nell'Italia Meridionale (ed in generale in tutta l'Europa Occidentale e Meridionale) la spada ad una mano sopravvisse ancora per qualche tempo anche tra la nobiltà, sia in guerra che in tempo di pace, associata allo scudo.