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La vita nel
Castello
Il
castello era sia la residenza privata di un signore feudale sia il centro delle
sue attività economiche e la base dei suoi soldati. Un castello anche di
modeste dimensioni poteva ospitare comodamente un feudatario con tutto il suo seguito.
Il piano terra era usato come magazzino, il primo piano ospitava la guarnigione,
il salone del piano superiore fungeva da sala dei banchetti e , al caso,
da dormitorio. Il signore e la sua famiglia occupavano l'ultimo piano.
Il castello non era solo una costruzione militare: era innanzitutto
la casa del signore feudale e della sua famiglia. Il suo ambiente più
importante era la grande sala comune, dove si
riunivano tutti per i pasti e dove si svolgeva la vita di tutti i giorni.
La musica era uno svago gradito e, spesso, un accompagnamento del pranzo. davanti
a imponenti caminetti si passava gran parte del
tempo, soprattutto in inverno, ingannando le lunghe ore ricamando o giocando a
scacchi, quando non vi erano incombenze militari.
I giochi da tavolo, oltre la caccia, erano assai diffusi tra gli uomini,
aiutavano ad affinare le tecnica militare, ma vi giocavano spesso anche le donne.
La castellano sovrintendeva alle attività
"domestiche" del castello: la cucina e la vita di tutti i giorni.
A seconda del grado di nobiltà, poteva avere dei dipendenti
per sbrigare gli affari di casa, ma toccava sempre a lei sorvegliare gli
acquisti e autorizzare le spese.
Spettava
a lei anche accogliere con la dovuta cortesia gli ospiti e provvedere alla loro
sistemazione.
Aveva
dame di compagnia per intrattenerla, servi per accudirla e nutrici per allevare
i figli. Anche se godeva di ben pochi diritti, la
donna nella vita privata rivestiva un ruolo si sostanziale parità con il suo
compagno.
Era
per lui l’aiuto più vicini e sicuro, e assumeva la
responsabilità della proprietà quando egli era lontano, giungendo a organizzare
la difesa del castello in caso di attacco o assedio.
Dunque il suo ruolo non era poi così relegato come si è
sempre pensato.
L'occupazione
tipicamente femminile per passare il tempo, oltre che i giochi da tavolo, era
filare la lana e il ricamo.Quindi all'interno del castello,
la vita di tutti i giorni si svolgeva tra la gestione della proprietà, la
caccia e la falconeria quando non vi erano battaglie da affrontare,
tavolate e giochi da tavolo, ricami e svaghi con i menestrelli (residenti o
vaganti), musici e poeti.
La
castellana era circondata dalle sua dame di compagnia
che la intrattenevano tra un
pettegolezzo e un ricamo, un gioco con gli scacchi e una
passeggiata.
Il menestrello intonava liete melodie o brevi spettacoli davanti alla corte del
suo signore mentre un via vai di servi e militari governavano l'ordine e
la disciplina.
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