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Storia ed evoluzione della Spada Medievale

A cura di Lorenzo Marchese

La spada medievale ha una lunga e nobile storia alle sue spalle. Benchè non sia mai stata l'arma principale sul campo di battaglia (questo ruolo appartiene infatti alla lancia e, in misura minore, all'ascia), la spada è stata sicuramente la più celebrata, l'arma della cavalleria e della nobiltà. Nessuna altra arma era tanto importante, tanto personale, tanto antropoformizzata.

La spada medievale deriva non tanto dal classico gladio romano, corto e atto a stoccate, quanto dalla spatha tardoromana, a sua volta influenzata dalle armi celtiche e germaniche, lunghe e da taglio. Esempio di spada dei Secoli Bui è ad esempio il sax o scramasax Germanico (dal quale derivano il proprio nome i Sassoni), un lungo coltello con un solo filo. Bizantini e Franchi iniziarono anch'essi ad utilizzare lunghe lame (spata), adatte a combattere contro nemici in armatura e, soprattutto, al combattimento a cavallo, che divenne sempre più comune tanto da essere una delle basi del feudalesimo). Armi del genere erano fatte per battaglie condotte "alla maniera dei barbari", che privilegiavano lo scontro individuale, mentre avrebbero avuto ben poco senso nelle serrate formazioni con le quali erano soliti combattere i Romani o i Macedoni. Fu così che la lunga lama delle popolazioni Scandinave e Anglo-Sassoni divenne l'antenata della "vera" spada medievale.

Spada Germanica, VII Secolo d.C.

Le spade risalenti all'Alto Medioevo (dal 500 al 1000 d.C.) tendevano ad essere lame corte ed ampie, con una singola e larga scanalatura. Alcune spade dei Secoli Bui misuravano sorprendentemente solo 70 cm e pesavano appena 0,7 kg. Nell'XI Secolo le spade dell'Europa Occidentale cominciarono a diventare più uniformi: una "tipica" spada misurava 80-90 cm con una scanalatura singola o doppia lungo l'intera lunghezza. Si trattava essenzialmente di una lama affilata, atta a tagliare, ideata contro armature in maglia di ferro e di cuoio. Le impugnature misuravano dai 10 ai 15 cm.

Spada Vichinga, X Secolo d.C.

Spada Normanna, XI Secolo d.C.

Dalla metà del XIII Secolo in poi, lame in grado di colpire sia di punta che di taglio divennero progressivamente più comuni. E' possibile che furono i miglioramenti alla metallurgia avvenuti in quell'epoca a permettere la creazione del metallo più sottile e resistente necessario per una punta acuminata e sottile. Probabilmente non è nemmeno una coincidenza che ciò sia avvenuto in contemporanea all'avvento di armature più robuste che erano ben più difficili da tagliare.

Spada da taglio, XIII Secolo d.C.

Nel XIV Secolo, una spada esclusivamente da taglio era oramai superata: si necessitava di un'arma capace anche di penetrare nei punti deboli di un'armatura. Una lama affusolata e appuntita divenne presto più comune di una dai due fili paralleli. Le spade d'inizio 1300 iniziarono anche a crescere in lunghezza, raggiungendo i 96-120 cm, spesso con impugnature abbastanza lunghe da poter essere afferrate con due mani. I pomi divennero più grandi e pesanti, per controbilanciare il crescente peso. In questo periodo, l'elsa a croce semplice era ancora comune tanto quanto lo era stato nei precedenti 200 anni. La comune spada ad una mano non sparì del tutto, ovviamente, e una varietà di diversi stili e forme rimase in uso. Ci sono fonti che suggeriscono che la cavalleria Trecentesca fosse armata di due spade: una lama ad una mano atta a tagliare ed una più lunga e affusolata più adatta ai colpi di punta.

Spada da taglio e stocco, XIV Secolo d.C.

Le spade del XV Secolo, spesso più adatte a combattimenti a piedi che da cavallo (come è evidente dalla loro forma, lunghezza dell'impugnatura e peso) continuarono di questo passo: a causa del miglioramento delle armature in piastre, lame fatte principalmente per tagliare erano incapaci di penetrarle efficacemente. Nel 1400 divennero progressivamente più comuni anche armi più corte, da utilizzare con una sola mano, larghe all'elsa e sottili verso la punta. Questo tipo di spade divenne popolare tra la fanteria leggera e tra quella dotata di armi in asta: tra le aste delle picche e delle alabarde, infatti, queste lame piccole e manovrabili erano capaci di penetrare le armature pesanti e tagliare quelle leggere, anche se mancanti della forza e della portata degli esemplari più grandi.

Spada lunga, XV Secolo d.C.

Spada a stocco, XV Secolo d.C.

a cura di Lorenzo Marchese
20/03/2007

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